come avrete notato, ad illustrazione dell'ultima poesia "Amore e Geometria" ho apposto una apposita fotografia molto esplicativa. Si tratta di un'opera d'arte realizzata da un mio amico grafico professionistico che per motivi di copyright vuol rimanere anonimo. Gli daremo pertanto lo pseudonimo di Plauto, come il famoso pittore seicentesco. Ho pensato di illustrare le poesie per creare una sorta di metafora autunnale sulla decadenza del periodo in cui viviamo, in cui le arti devono frammescolarsi per riuscire ad uscire dal limbo che ci si crea. Che ne pensate? Un ringraziamento speciale a Fulmine.
emozionalmente vostro
Antopio...

