giovedì 20 novembre 2008

Suadente armonia (song for Joe) [poesia destinata alla musicalizzazione in sede Joe Rutto]

Vattene via... si si si
Armonia di cuori e dolori...
C'è un melograno, nel giardino del nano,
lo tocco con la mia mano! Tenebre!

Ero un ragazzo, al tempo...
Ora sono un uomo, lo sai...
Le nuvole si accavallano sul mio cuore
da quando non ci sei più....u uuuuuuu

RIT:
Vademecum di solidarietà
Intarsi. Catarsi. Posizioni. Poesia.
Vademecum di solidarietà
io ti voglio più che mai!

strofe:
Ci sono cose che tu...
Non puoi capire...
Il controfagotto non lo voglio suonare!
Ma la chitarra siiiii

Ebbene, cosa mi dici
parolacce o schemi?
Badaladanda! Fofofofo!
Io mi riconosco nel tuo sguardo occlusivo...

Cambio energetico:
Fittipaldi Formitrol Bobbadillo Biotezzueg
Enaloto Scarterisi Mednabrocca Falazampa!
ripete x 2

ripete rit

ripete strofa 1

giovedì 13 novembre 2008

Permanent Illusion: i - scream.

Mentre la notte avvolge i nostri corpi
ed ululano le falene in quel di Monrisio
ci sono cose che non riesco a non dirti,
ragazza...

Hai mai visto trapelare i segreti dell'anima?
Ti sei mai rincuorata dalle cose che non sono?
Io mi immagino te che vaghi nella notte oscura,
il cielo è nero...

Hai mai pensato alle equazioni cosmiche?
A quelle cose che non si prospettano
se non quando decidono di accadere...
autonomamente...

Protozoi con sembianze umane
Situazionismi cosmici ed esseri parmenidei
costruendo sull'acqua cose che non esistono
in te...

Ho manifestato molte volte
la convinzione di essere qui
ma poi cosa posso dire di te?
Se non che ti amo?

Parmenide, Crotone, Platone?
Situazionismi occulti, sette sataniche
il mondo va a rotoli ma io mi rifugio
nella mi cripta di sensibilità...

Hai posto problematiche?
Sono state esse affrontate?
Participio Neutro?
No.

Ho visionato situazioni con te
ho rovistato nei ricordi del cuore
mi sono rapportato ad occasioni mancate
ma no...

Comunicando escoriazioni corporali
Demistificando i propositi più ambiti...
Lavando la biancheria
io esisto

tu no.

Frattanto, ti amo...

Frattanto, ti amo...
Mentre lavoro...
Mentre dipingo...
Mentre creo arte e poesia...
Mentre sono in televisione...
Tu sei in tervistata...

Ma da chi?

E' molto tempo che non ti vedo...
Vuoi venire? Sei come? Stai con me?
Che orizzonti hai? Che prospettive fumano?

Calore, sempiterna realtà... Internet.
Hai un blog? Di cosa? Di insulti? Ah, brava!

Vieni qui, ad Acropoli.

Facciamo situazionismo.

Ma come?

Hai visto?
Chi c'è?

Lui.

Vado via.

Quanto tempo'rmai è passato...

Tensione, tzigana... Violoncello su di me.
Quanto tempo'rmai è passato... Da quantotempo.
Non so...

Mi dicevi: "tu sei il mio migliore amico maschio, ma i'm afraid nothing more..." Eri preoccupazione, eri intermittenza.

Occhi, bulbi, sfere. Cose, oggetti. Pensierosità.

Comunicazione ai lettori

Cari affezzionati lettori, volevo solo dirvi che sono estremamente felice delle molte comprensioni che mi giungono tutti i giorni per la mia opera poetico-letteraria. Molti mi chiedono quando pubblicherò un libro. Attualmente ci sono diverse case editoriali di fama mondiale che sono interessate al mio lavoro. Ho dato incarico al mio legale di valutare le varie offerte e ad un theam di interpreti e traduttorei di vagliare eventuali traduzionisti che quest case editoriale vogliono mettermi ai calcagni e vedere se sono all'altezza della mi atiopologia di poetica. Comunque credo che il libro uscirà e si intitolerà come non posso dirvelo perchè ho firmato l'esclusiva. Nel frattempo prendo atto che Joe Rutto ha musicalizzato alcune mie poesi e volevo farli sapere che le trovo molto buone ma però ci vorrei ancora un po' di tastiera, tromba, e nacchere per creare un sound napoletano che counque anche così vanno bene. Se vuole che facciamo l'album mi può lasciare un commento con la email che gli scrivo il numero del mmio consulente avvocatizio. Mi dispiace in finale che sono stato assente per molto ma ho dovuto lavorare al chiosco di Ciacci che suo padre ha la gotta ed è stato male.

giovedì 4 settembre 2008

Erotica, Amniotica, Semiottica.

Palpamenti intermittenti,
giuro che sono io, a toccarti…
Le mani, il pube, le natiche, la nucca.
E’ la mia anima, il mio cuore, il mio sentimentalismo.

Pazienza, per arrivare all’agognato risultato.
Piccoli passi. Temporeggiamento.
Abusivismo edilizio del tuo amore.
Sei qui? Ma dai…

Dimmi, dimmi la verità.Dimmi che così sei solo con me… E non con lui.
Non eri con lui, perché lui non è più con te.
Corretto? E’ giusto? Sbaglio, correggimi se!?=

La tua lingua, sui miei baffi di adolescente…
Peli matti sulla mia nuca… rasoiate sul tuo cuore…
Mi dici di andare avanti… ma fino a che punto?
Odore, di pesce, lo rimetto dentro… Sarà per la prossima volta…

Ma io lo vorrei. Ma tu non sei pronta.
Mi dici che hai il marchese. Sarà vero? Mah!Magari è una balla perché non me la vuoi dare.
Puttana.

Ma no, ma no, ti prego scusami… Non volevo…
E’ stata la mia indole sempre in billico tra dire il fare.
Vieni qui, ti voglio! Ti agogno!
Ti pretendo! No, Raf, no! Ti prego! Venditti! Masini! Aaaaaaaa

mercoledì 27 agosto 2008

Estate che vieni, estate che vai (poesia indecision, poesia exploiteation)

ecco una poesia per la musicazione di Jo

L'estate va...
L'estate viene...
Tu sei di qua...
Lei non ti tiene...

Se tu mi vuoi...
Allora puoi...
Dirmi di si...
E saremo F.E.L.I.C.I.!!!

cambio:
Tu sei per me la vita, e io lo so! Mi capisci solo tu! Perchè non ti rechi con me ad Agropoli, in Salento, e giochiamo con i capelli al vento!!! L'amore è ciò che ci serve, non ce' niente da fare... No centra la poesia, non centra la creatività: io e te dobbiamo vivere per sempre sotto il mare in tempestaaaaaaaa!!!

strofa:
Quanto tempo
coi capelli al vempo
gioco a quadretti
tienili stretti

Se questa è vita
le mie tre dita
le vuoi già dentro
non è un potrento!

Alcune precisazioni sulla musicazione di una mia poesia

COMUNICATO AI LETTORI
Cari lettori, ho scoperto che Jo Rutto ha fatto la musica di una mia poesia e ne sono rimasto abbastanza colpito però vorrei dire che effettivamente era meglio se mi chiedeva l'autorizzazione perchè tuttele mie poesie sono depositate in sede Siae presso la sede della scuola di Poesia che io ho istituito nellamia citàà. Cmq adesso è tutto sistemato. In concretto sono rimasto molto contento della canzone che ha fatto Jo anche se non è propio il mio stile diciamo musicale, che sarebbe piu' orientato verso un romanticismo - spin - decadenza tipo Jeff o la Ivana o anche certe cose di Battiato che ho ascoltato sull'Ipod mentre ero in vacanza e mi sono piacciute abbastanza... Tipo "Un ombrello dentro una grondaia" o simili molto belle me le ha scaricate Filippo dal sito... Effettivamente vorrei che Jo inserisse nella sua musicalità che è molto particcolare anche delgi elementi di romanticismo tipo dei flauti traversi o un oboe, che è poi lo strumento che suona il mio amico Leonardo al conservatiro. Comunque accetto benevolemnete hc e Jo scrive la musica delle mie poesie e spero ne voglia scrivere molte altre.

Semantica segmentazione di sogni

Sassi,
suole,
stoppe,
stazionamenti.

Io capisco che tu disti quelle parole per rabbia...
Ma il tempo è sovrano, e sovrana ogni cose... Soverchiami del tuo amore.

Cuore, ferito... Cielo, blu sopra di noi!
E poi vienimi a dire che questo amore non è grande come tutto il mondo che ci soverchia sopra di noi e sopra di voi!
Ancora qui, Sicilia... Ritorno sul luogo.
Infanzia - Fanciullismi.

Vieni qui! Feliciana...

martedì 22 luglio 2008

Nel tuo io, nel mio se.

Qualunque cosa, domandami...
Qualunque cosa, descrivimi...
io ti vedo mentre parli, ma non mentre ridi...
in quel momento c'era molto amore in noi, c'era tempo.
Io ti vedevo mentre tu rincorrevi i leprotti di Contrada Barlenzi
ma tu capivi, che io t'amavo?

Erano tempi in cui si facevano molti schemi.
Schemi sul Manzoni, Schemi sulla situazione mondiale.
Tu mi ricreavi un mondo intorno a mè che io non capivo.
Ma sapevo: rincorriamo insieme le mitologie canoniche dentro di me e te.

Feliciana:
lo sai perchè t'ho mollata.
E' un segreto nmemmeno poetizzabile... Talmente segret'è.
Ma tu lo sai, l'hai perfino detto a tuo fratello: Gianluca.

Gianluca:
mi rivolgo a te.
Soreggi Feliciana con le tue battute all'acido solforico
col tuo umorismo, che mi pari Aldo Giovanni Giacomo.
Ma tu? Lo sai! Vieni!

Per tutti gli altri:
io sono poeta, amo l'odore del mattino, faccio schemi.
Sul mio taccuino trovano posto molte cose
osservazioni sul mondo

presente
futuro
passato
fatato anteriore
Ma chi diste?

Mi reco a Roma per un concorso.
Ci si vede domani, forse, chissà, magari col portatile! Mah! Toh! Bah!

lunedì 21 luglio 2008

Carteggio Sentimentale - Modale. Ci sei?



Innanzi tutto un grandissimo saluto ai miei molti lettori. In questi giorno sono stao in ferie e sono andato a Palinuro con la mia fidanzata. E' stata una vacanza molto intensa, siamo perfino andati a ballare al Lanternone che io ero anni che non ballavo, chissà.

Poesia: Carteggio Sentimentale - Modale. Ci sei?

Mi ritraggo,

in me

mentre c'è molto tempo che passa dietro ad dune di sabbie. Ma come?

Non ti ricordi di me?

Ero stato qui molti anni fa, quando ero solo un ragazzino ma non capivo.

Non capivo che ti amavo, e invece ti ho sempre amato. Quel tuo viso violaceo mi è sempre rimasto nel cuore, anche se io andavo a scuola

Ma ora? Quanto tempo è passato. Tu te ne stai lì sul tuo iot col Notaio T. ed io che ti guardo dal gommone, mentre con il sig. Cavalcanti vado a pescare nell'Isle Dernier. Ma che... Che tempi!

Retaggio di un tempo passato mai e poi mai. Retaggio di un tempo che va ed di un tempo che viene.

Dovrei venire od andare? Chi lo sa. Mah:!

lunedì 23 giugno 2008

Diathriba e disillusione

Caterina,

ti ho cercata su Google e ti ho trovata...

Amici nuovi, una nuova città.

Ne è passato di tempo, da quando all'università la sciarpa mi restava impestata dal tuo odore.

Ermetico.
Euclideo.

Sapiente.
Sapido.

Chiasmo.

Mi ricordo quel tempo in cui gli ulivi costellavano il tuo giardino, allorquando era tutto un fuggifuggi di lucciole e calabroni.
I tempi andati, ahimè, che sapido ricordo che non è più cos'ì vivo, ma livido! Ed impavido, nel mentre io mi autorizzo ad amarti.
Era molto tempo che non scrivevo, una poesia su di te.
Era molto tempo che non prendevo la chitarra in mano, e attaccavo una canzone su di te.

Quando si deve scrivere una canzone su una ragazza, generalmente è una canzone triste, e si comincia con il "LA" minore, che degli accordi tristi è il più bello.

Ma io ho deciso di cominciarla in maggiore, con quegli accordi così strani che quel tuo amico svedese, o greco ora non ricordo, mi chiedeva sempre che accordi erano e se li tirava giù sul suo taccumino.

E' una specie di "Lilac Wine" di Jeff ma con più ispirazione. Parla di te, di me, di noi, di quel giorno a Punta Ala, quando mi hai trasportata in un mondo non mio, al Golf, insieme a quel tizio ricco ma scemo.

Ahimè, l'ispirazione è tornata.
Prepotentemente su di te!

Ahinoi, l'amore ci separa.
Io amo te, tu ami il notaio Tallarico.

Ma sono ancora in grado di cantare la canzone?
Forse no, il tempo passa per tutti.

lunedì 16 giugno 2008

Comete

Raggi. Comete. Cose. Robe. Non so. Chi c'è- sei tu. Non so. Vieni qui. Vai di là. Fai così. Fai col'à. Dimmi. Fammi. Tirami. Brigami. Giallo. Colori. Intenso. Anna. Gioco. Amica. Mamma. Giovane. Ritardo. Chi. Come. Le 5 W. Vicecommissario Mercuri. Tazza. Vieni. Fresco. Galvanizzato. Galvaniche. Coda. Ufo. Non so. Chi c'è-sei tu. Non so. Vieni qui. Intersezioni. Cosmo. Redini. Carbone. Carro. Libro. Cose. Spiaggia. Vermi. Tizzoni. Cinque. Valerio. Dimmi. Fammi. Brigami. Lasciami. Impiegata. Notorio. Fatto. Dimitri. Ecatombe. Diarrea.

Agamennone

Agamennone uomo
Agamennone divinità
subcultura
attrezzi
cose
io.

Nubi (cantico 1)

Tonitruanti agglomerati si avvicinano
il terrore che mi incutono è immenso
io reagisco nel mio "io" ma non riesco
a districarmi dalla giungla di sentimenti

le guardo mentre si avvicinano e urlo
"venite qua, nubi e cirri".
La metereologia dei sentimenti
delle anime, dei cuori spezzati.

Accresce dentro di me un sentimento strano
molto strano, ma che cerco di interpretare
ci sono nubi cuneiformi dentro di me
e io cerco di comprendere quello che sta accadendo.

Orsù, mi dico, epicamente mi sorreggo su di me
e poi mi alzo e vado al lavoro schiavo
schiavo di una infinita ricca povertà
di sentimenti, di cantilene, ti turpi emozioni.

Poi penso a quanto costa al mondo la vita
la vita degli esseri indegni che vivono nel limbo
ed abbaudiscono come cani sciolti e riacciuffati
nelle lande scoperchiate sempre da loro: le nubi.

Un bel giorno mi trovossi che dovevo scappare
perchè sentivo il fiato sul collo della morte che arrivea
ma io ero sano e non era la morte fisica
era la morte civile che è una cosa ben diversa

In quel mentre l'aiuto venne dalle nubi
nubi cuneiformi dentro di me
che io cercavo di spazzare emettendo sonorità
ma non era possibile, erano troppe e di dentro.

Ad un bel tratto mi si presentò l'occasione
di gettarmi nel Sarno per purificare il mio corpo
e nerboruto mi buttavo, coi muscoli al vento
e nuotavo tra delfini e plancton.

Venni assalito da una rigogliosa voglia di te
ma tu, chi sei?
Cirrocumulo dei miei stivali, dentro di me
non c'è più spazio, devo ingrandirmi.

Ad un tratto sentivo che le caviglie mi dollevano
ma io ero troppo forte e i miei muscoli spingevano
la barba, gli occhi e i zigomi erano persuasi
che io ce la potevo fare...

giovedì 12 giugno 2008

Cielo blu sopra di me, da sempre (eziologica)

Il cielo
esiste…
è sopra di me…
mi sovrasta…
mi guarda…
mi incute terrore…
Quando penso al cielo penso al di dentro di me…
Così vuoto,
così intenso,
così pieno di riflessioni che la gente comune non può cappire.

Il cielo
esiste…
è dentro di me…
è felice.

il cielo è la cosa più bella del mondo
quando la guardi capisci
questa cosa che io vi ho detto...

Il cielo esiste da molti anni,
da prima che l'uomo esistesse...

I dinosauri vedevano il cielo.
Gli astralopitecchi cacciavano i dinosauri.

Il tutto sotto l'ombra del cielo, che mi sovrasta...
Ma quanto tempo esisti, cielo?
Dimmelo!
IO TI AMO, CIELO!!!!
TI INVOCO! CIELO!
ACCORRI, ESISTI, PIOVI!

mercoledì 11 giugno 2008

Sempreverdipensieri (poesia actuality indpendention)

Io ti ho detto che ti mollo
tu mi hai preso per il collo
io ti ho detto che non vengo
tu mi hai detto attento svengo

Se ti chiami Mariarosa
io ti compro una rosa
se ti chiami Mariagrazia
io ti vedo sempre sazia

Se l'acquisto è sempre desto
non è questo più il contesto
se l'amore è pensieroso
il mio piede è un po' calloso

Quanto temp'ormai è andato
vengo qui e son ritornato
mi dicevi vieni al mare
ti dicevo vacca gare

Requisitoria di Anto-Pio!

NON CAPISCO CHE CAZZO VENGONO A FARE VOI DI INSULTI CREATIVI SU QUESTO BLOG CHE E' SOLO PER ESPIRMERE LA MIA PERSONALITA'! sMETTETELA!

Palpebre (testo in poesia di Antopio). Scritta a Secondigliano.

Palpebre.

Leggiadre, commosse, si accasciano
Le tue palpebre sui tuoi occhi, belli.
Belli da morire, punto e basta.
Ceruli, verdi e con quelle ciglia bellissime.

Sei bellissima.
Sei la donna più bella del mondo, credo.
Anzi sono sicuro.
Con quei tuoi occhi confortevoli.

Perché non mi vuoi dire una parola?
Perché non mi saluti quando piove?
C’è tempo per scoprire il tempo…
C’è chi dice che tu sei mia, ma non è così.

Nell’ora in cui tu ti risvegli e dici “amore”
Io sono al lavoro e dico “ti amo”
Guardiamo la luna e sognamo
Sognamo in un mondo d’amore…

E le tue palbepre, esistono.
Sono con me.. Sono per me…
Le dedico a me, perché tu sei mia..
Sei mia per sempre, amore mio bello caro!

martedì 10 giugno 2008

Ricordo di Ciacci

Ciacci ti ricordi quel giorno che siamo iti a Gravina? Mi viene in mente Gravina perchè ieri ho visto quello special su telecapri dove parlano dei gemellini di Gravina e allora mi sei venuto in mente tu. Tu che non cadevi nelle buche perchè furbo eri. Tu che certe volte però mi facevi adirare perchè correvi più veloce di me ed io schiattavo dietro per riprenderti. Ce l'hai ancora te il mio cd dei Nirvana?

Ancora (testo in prosa di Antopio)

Ancora ce gente che la mena con quesa questione che noi del sud siamo terroni e di conseguenza non siamo italiani oppure altri certi dicono che solo loro sono italiani mentre noi siamo arabi. Lo volete capire che non e' vero un cazzo, santiddio? Noi siamo intaliani come voi, l'italia e' una cosa sola, voi siete solamente dei stronzi polentoni che voglionio separare l'italia ma lovo LETE CAPIRE CHE LAGENTE DEL SUD NON CI STA???? Noi siamo italiani come voi, perch' l'italia è una cosa sola! Allora basta dire terroni-polentoni che sono solo scemenze, sutpidaggini e cretinerie! Fanno le cancarrate, loro! Si trovano a Verona, dai Goter! Ma dai! E poi dicono chenon sono razzisti.

ANtopio!

Madre terra, madre verde.

Madre terra, tu esisti per me...
Madre terra, tu esisti per coloro i quali ti vedono.
Vedere e guardare, due cose diverse.
Toccare e respirare, io so il significato.

Madre terra, pungente il fruscio delle coltri stanche
Madre terra, mi vien'immente quel giorno in cui ti toccai
Cadendo, dalla bicicletta...
Quando fanciullo m'arrampicossi nei tenebros'anfratti.

Come le gravine di Puglia...
Gemellaggio. D'anime. Sempiterne.
Madre terra, batte il tuo cuore ardente nel celo blu.
Madre terra, sei stata pazziente con noi, ora basta.

Hai ragione tu.

lunedì 26 maggio 2008

dentro di me: il vuoto

dentro di me, il vuoto.
dietro di me, una presenza.
dopo di me: nulla.

Nulla che ti calmerà, nel chiarore della sera e della mattina.
L'oscurità della notte: tuoni, lampi, grida, cani, neve, freddo.

dentro di me, il vuoto.
ditro di me, una presenza
dopo di me: nulla.

Il potere della notte, la macchina-cielo, il potere della macchina-cielo.
Gli indù adoravano come un totem la recrudescenza dell'anima.
Ologrammi dentro di me, mi dicono di lasciar perdere...
Ma l'amore è una situazione troppo sconvolgente, io non riesco a placare il fuoco che è in me e che brucia sia me che te...
Ma quanto tempo è passato, amore mio?
Sembra un'eternità, ma è solo poco tempo, pochi anni.
Tuoni e fulmini nel mio cuore di giovane uomo.
Ma l'apparenza è tutt'altra cosa: appaio placato ed assente.
Mentre ci sono, e sono con te, ovunque tu vada...
Feliciana, troppo tempo ho perso senza amarti.
Era quando non ti conoscevo, ma mi è sembrato tempo inutile...

Dove siamo stati, prima di conoscerci?
In che epoca?
In che inferno?

Il vuoto mi circonda e mi assale, quando non ci sei.
Quando tutto si ricrea intorno a me, quando tutto è tutto è niente è tu.

Tu sei ciò che volevi?
Io non lo so.. So solo che ti amo e che se tu mi amassi sarebbe tutto più semplice in questo mondo...

Avviso ai lettori:

VI PREGO DI NON FARE A CASO AI COMMENTI DI ALCUNI STUPIDI CHE VENGONO DA INSULTI CREATIVI E CHE DICONO SOLO SCEMENZE. NOI AMANTI DELLA POESIA TIRIAMO DRITTO.

Firmato Anto-Pìo.

Paparazzi

Ma che volete, paparazzi

non si sparano più i razzi

non abbiamo neanche i mezzi

s'è un bastone tu lo spezzi



Tu conosci Materazzi?

Se ti spiace allora stazzi

non ho tempo di guardare

vieni qui ad allattare



Sai che bello a Putignano

c'era sempre anch'un bel nano

lui diceva la preghiera

aggrappato alla ringhiera



Un bel dì c'è Senofonte

che si abbeve alla sua fonte

dice che non c'è più tempo

deve andare anche a Sorrempo.



Quanto tempo ormai passato

quante gioie ho già scordato

quante cosa voglio dire

prima che sia l'imbrunire



Vieni qui orsù bambina

che più in là c'è la latrina

vieni qui a far contento

tutto il prete e il suo convento



Ma ti rendi conto delle cose che dici? Ti rendi conto che viviamo in un mondo dove tutto è frugace?



Forse no, mah... Chissà.



Firmato Antopio.

Aiuto, emergo.

Cibo,
per l'anima...

Cibo,
per il corpo...

Cibo,
per lo spirrito...

Cibo,
per l'ettere.

Ma quanto tempo è passato da quando tu sei venuta?
Feliciana, io t'amo oggi con me non ti o amato mai...
Vieni qui da me, fammi riposare sulle tue braccia confortevoli...
Dimmi una parola che sia solo l'occasione per capire tu chi sei!
Dimmela!
Dimmela!
Dimmela!

Io ti o amata, io ti o capita! Io ti ho detto tutto ciò che volevi sapere di me mentre tu di te non mi hai mai detto niente se non che hai un fratello che si chiama Gianluca che però lo sapevo già perchè eravamo in classe in sieme io e Ginaluca dai tempi delle medie.

Feliciana, i tuoi capelli, color fuliggine
Feliciana, i tuoi seni, color fuliggine
Feliciana, i tuoi capezzoli ardenti... Quella volta che gl'intravisti sbucaron dalla tua camicietta e tu mi disti "non guardare!" e ti schermivi dietro al lauro, ma io sapevo che tu sapevi che volevi che io ti guardavo. E me li hai mostrati inconsciamente.

E io, non posso.

martedì 20 maggio 2008

Riflessione su di me = autoreferenzialità, maledetta autoreferenzialità...

Maledetta autoreferenzialità...
Maledetta o malefica?
Mi interrogo
Molte volte al giorno
Ma quanto tempo è passato da quella volta che sei venuta a casa mia?

Ti ricordi?
Tempo addietro mi dicesti che avrei potuto anche piacerti...
Tutto dimenticato?
Tanto, eh!
Tette ne hai, comunque.

Ovvio che tu non voglia più metterti con me,
Ondivago come sono, dirai
O forse è perchè ho la macchina scassata?
Occhi neri, denti bianchi, capezzoli turgidi e irti.
Ovo Sodo, a livello di film, non mi fa impazzire.

Vieni qui.
Voltati.
Vomita!
Valeria.
Vittima della mia autoreferenzialità.

Firmato Antopio.

giovedì 15 maggio 2008

Arriva l'Estate

Arriva l'Estate
odor di patate
di gambe spellate
di erbe appassite

Mi chiamano scemo
ma io non li temo
c'è anche zio Remo
non hai pers'il treno

Ti chiamano pazzo
non sei certo un razzo
ma io non ti ammazzo
di fiori n'ho un mazzo

Al dunque si arriva
com'è giunto alla riva
quel tal che grugniva
e dormò nella stiva

L'estate che avanza
tu che fai la stronza
hai preso una sbronza
c'è un'ape che ronza

Partiam per la Grecia
appisoliamoci in aereo mentre facciamo le parole crociate
ma non ci vengono...
E' come un verso del poeta Sildecart ma meno forbito!

Arrivano i nostri
che facce da mostri
le navi coi rostri
le tele che mostri

C'è tempo per fare
c'è tempo per dire
c'è temp'er amare
c'è temp'er fumare

Tuo figlio ti aspetta
ma non ti sgambetta
dico quanto ti spetta
per il lavor di provetta

Un giorno mi sono trascinato stancamente in discoteca ma non mi è piaciuto un cazzo, c'era troppo gente ed un casino infernale. In più, non ne faccio mistero, è una musica che mi fa altamente cagare...

Per brevità:

Per brevità vi dico:

andate via.

andate altrove.

il mio blog poetico non vi tollera.

Per brevità vi dico:

non siete d'egni di respirare...

l'aria, di Sicilia.

Via!

Incomprensioni, malintendimenti...

Mi capisci quando ti parlo,
ragazza?
Sei in grado di intepretare i suoni che promanano dal mio corpus?
Ragazza, ti chiamo.
Mi interrogo: sei tu?
Chissà.

Ci sono momenti nella vita di un uomo
che lui deve prendere delle decisioni;
e spesso tu non sai quanto difficile è interrogarsi
e rispondersi... Ragazza...

Il vento del nordovest mi scompiglia i capelli...
Sento frinire le foglie ed i fogli di carta ai quali imprimo le mie poesie...
E' chiaro: trasposizione di sentimenti su carta. Questa è la poesia.
Ragazza...

Il sole di Bari, il sole di Ceppaloni, il sole tra i capelli...
Il rumore dello stridere delle campane della parrocchia di S.Antioco
Vero?
Si, lo sapevo che ti ricordavi, ragazza...

Il momento tanto atteso...
Quanto fosti presa per moglie...
Quanto perdesti della tua purezza e della tua felicità?
Ragazza...

Mi ricordo quel giorno in cui tu mi rivolsi la parola con fare indifferente
"Scusa" mi dicesti...
Ma scusa di cosa? I miei talloni callosi hanno odorato le tue membra...
Ragazza...

Ho avuto modo di ripercorrere con l'occhio della mente le varie fasi della nostra emozionante convivenza ipotetica.
L'inizio, la fine, la partita di pallone, il frinire delle fronde ancor sul tuo coll'audace...
Ragazza...

Ma poi tutto è svanito perchè stavo sognando.
E' suonata la sveglia, sono le nove, devo andare a lavorare.

mercoledì 14 maggio 2008

Poesia di Verona per i Goters...

COMPAGNIA GO>TO

Sono una compagniacome si suol dire adesso

sono moltison di Verona
città dove è nato Shakespear,
città dove è nato l'odio razziale o no, chissà?

Ci sei?
non so!
Ci vai?
Che fai!
Non c'è!
Chi è?
Vien qua!
Vai là!
Vieni a Verona!

Fatti vedere...
Ci sono cose che non puoi sapere,
se non vieni a Verona!

Verona, città, paese, locuzione, immaginazione, situazionismo, interzona, argomento, intrallazzo, amore, odio, Feliciana a Verona nel 1998.

Molte, molte cose.

Recapitami la lettera, di Julietta, come disse Elvis Costello...

Arrivano i Goters!
Sono molti!
Sono nottambuli!
Sono secondili!
Sono milioni!

Amicizia, lealtà, calcio,
Chievo
e Verona!Patto di sangue!

Si divertono...
condividono...
stimolano...
amorizzano...
affrontano...
la Vera Verona è nei Goters!

Ciacci

Ciacci era un mio amico, era un tizio molto perbene. Però non la smetteva mai con questa storia che aveva bisogno di sacrezza. La sacrezza la cercava nelle chiese, nelle moschee, nelle diatribe, nelle pagode... La sacrezza la cercava nei libri della bibliotteca di Gagliano, in provincia del suo paese. Cercava di capire il perchè, cercava di capire come mai il mondo andasse in quella maniera. Io ci dicevo, a Ciacci: "tu devi ricondurti ad un'esistenza che sia maggiormente intrinseca". Ma Ciacci non capiva, o quantomeno faceva finta di non capire... Ed io mi ripromettevo giorno dopo giorno di fare alcune cose per lui, come per esempio acquistargli alla bibliotteca del paese un libro di Schopenauer che avevo visto e che mi sembrava interessante. Ma cosa vuoi che capisca, Ciacci, di queste cose? Nella sua continua e spasmodica ricerca della sacrezza si era otturato le orecchie di pan di spagna e si era fatto alcune cose molto interessanti con l'henné sulla fronte.. Ciacci, dove stai andando??

Poi un bel giorno, anzi brutto a dire il vero, il Ciacci mi ha detto che voleva farsi sacerdotale! Non stiamo parlando di sacerdotezza nel senso di stare a fare il prete, stiamo parlando di sacerdotezza che voleva andare in India a fare del bene ai mussulmani dell'India. Sua mamma, la sig.ra Maria grazia, era molto contraria. Suo padre, che ha un bar, era favorevole, perchè diceva che così almeno Ciacci non faceva più malanni nel bar.
Ciacci non ha una fidanzata che possa esprimere la sua opinione, alla fine Ciacci non ha mai baciato una ragazza. Lui dice che alle medie ha baciato Feliciana ma non è vero e Gianluca può confermarlo.
Ma cosa fai Ciacci?
Ti ricordi il cinema del rione? Ti ricordi i film di Mikael Jay Fox? Il nostro eroe di gioventù? Ciacci ripensaci.

Tracontanza, cosa dissi? Non ricordo...

Ero io

quel giorno

in Lucania

faceva caldo

era il cannoneggiare dei cardi al vento che si muovevano al suono di una litania a me sconosciuta, ma probabilmente di tipo lituano...

vieni qui, ti dicessi... Ma tu non oltrepassavi la linea d'ombra. Tu non ti ricavavi il tuo perchè in un modo o nell'altro...

Tu mi dicevi che era il tempo delle gioie ed il tempo degli amici che fanno molte cose insieme e tu non volevi più stare con me.... Feliciana, I Love you plus and plus!

martedì 11 marzo 2008

Al fin di quel calmo odor di sera...

e tu?
come stai?
quando ti guardi allo specchio, cosa ti dici?
pensi che il mondo sia tutto così? Non è così, credimi.

e tu?
vuoi venire da me?
vuoi che ti legga i miei poemi, Omerosimili?
pensi che il mondo non contempli determinate cose così? Non è così, credimi.

Ed io...
che pensavo che tu fossi solo una stronzetta con babbo
che ti veniva a prendere con il Golf nuovo appena preso
ma non capivo.

Ed io...
che ti amassi dalla prima volta che tu mi lessi poesie di un tempo che fu e che forse non torna?
ma dove?
ma quando?

Feliciana, I love you!
Sintesi / Estasi (futuro)

Mi recavo spesso nei giardini d'inverno quel tal posto
domicilio di notti insonni, che trapavan solerti ogni mio incubo
mi dicevo "torna". Ma il soggetto?
Fumo negli occhi,
acqua nei polmoni
scoiattoli che corron sulle mie membra...
Addolciscimi,
scolpiscimi,
deridimi...

Feliciana, I love You!

lunedì 10 marzo 2008

problematiche mai affrontate, situazionismo:

problematiche mai affrontate
questo è il rebus del nostro amore
situazioni, emozioni
il rumore dell'acqua che scorre nel ruscello

esecuzione di delibere,
condominiali o societarie
Cassata, Siciliana, non polenta
io vengo da te, Feliciana

quel giorno tu non ti recasti presso di me
mi disti "aspetta, tesoro mio"
a quella parola (non "aspetta") sia chiaro
mi aggrappossi...

Che dirti? L'amore esiste
noi siamo l'Italia
in un futuro lontano dalla terra di Sicilia
nelle nebbie delle paludose città di pianura

la criminalità, il dolore, il distico non fluente
Palinuro ti mancherà, Feliciana...
a me mi mancherà Siracusa
e le sue trame d'incenso brumose d'attraverso l'immensità tuonante...

Ma partiamo, orsù, amor mio
alla volta delle rive del Sarno
prestigioso flumen un tempo glorioso
partiamo con i nostri cenci e stracci

Non preoccupossi se non c'è lavoro a Termini
che si vadi al Nord a lavorar io non mi duollo...
mi duollo che i ceci di Sanapandro non saran più in me
e i tuoi occhi di ceci intristirissiro se non con me

Oh, Feliciana, certo che potrai
mandare un SMS al giorno a Gianluca, tuo fratello
e a tua madre, che ti compiange di morte serena altrui ed altrove
non mi ricordossi cosa quando come dove, ma lei mi odia, lo so!

Demoni
scapestrati
macchine
eco-balle

la realtà nostra è qui
dicesti
diceste Gianluca
ma io ti disti: emigriamo!

Non hai ancora deciso, ma decidi in fretta che il tempo stringe!

venerdì 7 marzo 2008

L'AURIGO DI COMMODO

Mi trovavo al largo
con la barca del fratello di Feliciana
mi dicevo "quanto magnifico è il mare"
e il mare mi rispondeva, sussultante, gorgogliante, rispondente, inconcludente...

Ricordi d'infanzia, di trasferte con mio padre
a vedere la Salernitana
a Reggio
Reggio Calabria...

I quizzi di mio padre
"orsù figlio mio qual'è la capitale della Calabria!!!"
io rispondossi sempre "Reggio Calabria, dolce babbo!"
e le sue pungolature... "No!!! E' Catanzaro!"

Ricordi d'adolescenza
peli pubici
e altro
e il GIORNO

il GIORNO viene scritto ammaiuscolato
perchè è il giorno in cui conossi F.e.l.i.c.i.a.n.a.
mercè Gianluca
i bau dei cani fecero e nascettero

ascolto i Relinquor
gruppo Ska di Pisciotta
mi aggaudiano
molto.

Altrove
l'amore
è
è
furente, funzionante, fumante... FONTE! (dell'amore)

La poesia mi ricorda quando da bambino giocavo a quadretti...
in riva al Sacilentius Flumen octavarium dimitri

Ero, ergo sum.

Potenzialità... nascoste... le mie... le cose... versione... di fatti... Gianluca.

Odio, amore, tenebre, ripristino, situazionismo, Vicecommissario Mercuri.

Un idiota?

E' probabile...

Trasversalmente emozionando: Feliciana!

Feliciana,
tu lo sai che sei la luce dei miei occhi...
tu lo sai che riempi tutti i miei specchi...

Feliciana,
nella notte io ti aspetto non dormendo...
quando rido quando guardo io mi stendo...

quella volta che tu mi disti:
"debbo badare a mio fratello Gianluca,
egli emoziona troppo poco..."

Io tifo Salernitana, lo sai...

venerdì 11 gennaio 2008

Comunicazione ai lettori.

Cari lettori,

come avrete notato, ad illustrazione dell'ultima poesia "Amore e Geometria" ho apposto una apposita fotografia molto esplicativa. Si tratta di un'opera d'arte realizzata da un mio amico grafico professionistico che per motivi di copyright vuol rimanere anonimo. Gli daremo pertanto lo pseudonimo di Plauto, come il famoso pittore seicentesco. Ho pensato di illustrare le poesie per creare una sorta di metafora autunnale sulla decadenza del periodo in cui viviamo, in cui le arti devono frammescolarsi per riuscire ad uscire dal limbo che ci si crea. Che ne pensate? Un ringraziamento speciale a Fulmine.
emozionalmente vostro
Antopio...

Circonferenze e quadrilateri
















AMORE E GEOMETRIA
di Antopio, gennaio 2008.

Amore e geometria?
Mi sconvolsi, ma già vi disti:
l'amore è geometria...

Geometria del cuore...
Geometria di un condominio
Un condominio di cuori.

Cuore, a forma di cuore...
Cuore artificiale... Ma che c'entra?
E' l'amore che esiste, nella mente.

La gente... Ti ritrovassi,
di direi: "Feliciana, ciao..."
donde recupererei la felicità...

Ricordo, opzioni sbagliate
maglie, pantaloni, cravatta perfino
appuntamento... in anticipo

Troppo anticipo... Mi aprì tuo padre.
L'Avvocato... "Ricorso!" pensai.
Feliciana, vieni. Feliciana, resta.

Geometria del cuore...
Geometria dell'addome
che ti prende e non ti lascia...

Scarterisi...
Addio, Feliciana.
Tornerai?

Parole e fiabe

Cara Feliciana,

tu lo sai che l'amore che io provo per te è una cosa incommensurabile. Tu lo sai che l'amore che io provo per te è come una tazza di caffè che si risveglia alla mattina e decide, improvvisamente, di gorgogliare in sottofondo per dirti "è un nuovo giorno, è un nuovo giorno". Tu lo sai, Feliciana, che tuo fratello Gianluca e i tuoi genitori ostacolano il nostro amore solamente perchè io sono poeta, e non ingegnere, e non idraulico, e non contrabbandiere. Tu lo sai, Feliciana, che in cuor tuo tu mi ami e tu non puoi star senza di me... Perchè quando ti svegli alla mattina per andare a lavorare, tu sai che ti arriverà un messaggio sul tuo telefonino con un verso delle mie poesie, e quella è la linfa che ti fa vivere in un mondo di scuali, un un mondo di argonauti dove nessuno chiede nessuno dà nessuno fa nessuno riceve... Quel giorno che siamo andati a Verbicaro, che c'era la canzone di Negrammaro in sottofondo, tu mi hai quasi detto che mi amavi... Ma poi le nuvole nere si sono rannuvolate sopra i tuoi capelli neri e mi hai detto "tu sei solo il mio migliore amico maschio, ma temo nulla di più!". Ma io so che tu mentivi, e tu sai che invece mi ami, e tu sai anche che l'amore è irrefrenabile. Dobbiamo andare contro tutto e contro tutti, dobbiamo dirci e ridirci che ciò che conta nella vita non è il calcio, non è la casa, non è la macchina, non è la bolletta del gas, è l'amore! Solo l'amore rende l'uomo e la donna libera da ogni costrizione che invece ci viene imposta dalla società... Io voglio tornare a casa dal lavoro e trovare te che mi dici una parola confortevole ed io che, stazionando davanti alla porta, ti dedico questi versi:
Feliciana
Tonitruante esempio di virtù maritale e parentale
Ellenica ed ellenistica bellezza ch'ha nulla da invidiare agli anfitrioni di Ponente
Bronzo di Riace nella mia mente
Non mi interessa se la gente sente.
Amore.

Muta, gelida ma torbida.

Muta
mi apparisti...
Col tuo fare sconsideratamente gelido,
ma al contempo torbido.
Tonitruante, il suono di un ordigno.

Bellico,
come il tuo intestino... e la tua tosse...
che mai ti liberava, dal torpore di una notte passata senza poter dormire.
Amore,
perchè non mi chiedi aiuto?

"Audiofilia"
Le riviste di tuo fratello Gianluca
mentre io ti invitavo a recarti dalla poesia onde poterne trarre la linfa vitale
che in me è speranza
che in me è ricchezza nella povertà

Bullismo
cronaca nera, alla televisione
mentre tu soffrivi, dicendo "ho la tosse", dicendo "non riesco a dormire"
ma non mi chiedevi l'aiuto
che io volevo darti..

Feliciana,
molte volte ho insistito troppo,
molte volte ho detto cose che non avrei voluto dire nemmeno a chi tu sai
ti chiamano "suora"
sol perchè non ti pieghi alla mestizia di una vita in ginocchio

No
io non pretendo questo da te
io pretendo che tu mi ami
perchè io ti amo
perchè l'amore è amore
e l'amore è poesia
e io sono poeta
e io sono qui
e io sono
e io...

Chissà...

giovedì 10 gennaio 2008

Chi non capisce la poesia (poverettissimo)

la poesia è emozione, l'emozione è acqua, l'acqua è anfitrionica...
chi non la capisce, chissà...

Fanno gli insultatori gratuiti sul due...
Ma va là.

Già ve lo disti, non siete degni.
Accontentatevi.

Feliciana, ti penso.

Facinorosi in azione a Napoli (poesia actuality)

Facinorosi in azione
per me è disperazione
quando esco dalla mia casa
ci ritorno e la trovo invasa

Accendo la televisione
mi metto sopra il montone
decido di farmi una gita
ma adesso mi prudon le dita

Faccio una corsa in giardino
mi ricordo quand'ero piccino
di consuetudini sperse la mente
secondo te mio fratello mi sente?

Ascolto il mio amico Lorenzo
lo ascolto come Lucia con Renzo
mi reco dal mio amico Gianluca
che anche oggi si chiama Gianluca

E vado con i buchi sugli occhi
mi compro seme e pistacchi
vi dico che io non son degno
ho sempre una gamba di legno

Agli antilopi

Agli antilopi del mio mondo...
Agli antilopi della mia terra...
Agli antilopi della mia mente...
c'è lei. Anzi, LEI.

Agli antilopi, ma io l'amo...
Agli antilopi, ma io l'adoro...
Agli antilopi, ma io mi sogno...
di lei. Anzi, LEI.

Agli antilopi del mio modo di vedere le cose...
Agli antilopi del mio modo di considerare il presente (ed il passato, ed il futuro)...
Agli antilopi della grafia corretta di una parola che esiste e di una che non esiste...
C'è LEI... Grafia corretta.

Endecasilloge.
Poesia di cose, poesia di mente... Poesia che esiste in questo mondo ma che non esiste più.
Atrocità.

Tu.
Lei.
Feliciana, tuo fratello come sta?

Cielo blu

Il cielo
lui c'è...
Nonostante tutto, lui c'è.
Feliciana, ciao. Come stai?
Hai visto oggi il cielo?
Come fai a non vedere il cielo.

Mi ero recato in un posto, credevo che non ci fosse il cielo.
La radio passava "Serenata Rap", poesia emozionale...
il cielo
lui c'è
lui esiste
lui ama
lui trangugia
lui storia
lui passione
e tu cosa fai, se non sai come fare?

Amore, vieni qui...
Tra il tepore delle mie braccia... Baci soffusi.
Tremolii di passione.
Ma dove?
nel cielo!

Secondo voi dove dovrebbe essere fondata la seconda capitale d'Italia

Quale' il blog piu' inutile del mondo