giovedì 20 novembre 2008
Suadente armonia (song for Joe) [poesia destinata alla musicalizzazione in sede Joe Rutto]
Armonia di cuori e dolori...
C'è un melograno, nel giardino del nano,
lo tocco con la mia mano! Tenebre!
Ero un ragazzo, al tempo...
Ora sono un uomo, lo sai...
Le nuvole si accavallano sul mio cuore
da quando non ci sei più....u uuuuuuu
RIT:
Vademecum di solidarietà
Intarsi. Catarsi. Posizioni. Poesia.
Vademecum di solidarietà
io ti voglio più che mai!
strofe:
Ci sono cose che tu...
Non puoi capire...
Il controfagotto non lo voglio suonare!
Ma la chitarra siiiii
Ebbene, cosa mi dici
parolacce o schemi?
Badaladanda! Fofofofo!
Io mi riconosco nel tuo sguardo occlusivo...
Cambio energetico:
Fittipaldi Formitrol Bobbadillo Biotezzueg
Enaloto Scarterisi Mednabrocca Falazampa!
ripete x 2
ripete rit
ripete strofa 1
giovedì 13 novembre 2008
Permanent Illusion: i - scream.
ed ululano le falene in quel di Monrisio
ci sono cose che non riesco a non dirti,
ragazza...
Hai mai visto trapelare i segreti dell'anima?
Ti sei mai rincuorata dalle cose che non sono?
Io mi immagino te che vaghi nella notte oscura,
il cielo è nero...
Hai mai pensato alle equazioni cosmiche?
A quelle cose che non si prospettano
se non quando decidono di accadere...
autonomamente...
Protozoi con sembianze umane
Situazionismi cosmici ed esseri parmenidei
costruendo sull'acqua cose che non esistono
in te...
Ho manifestato molte volte
la convinzione di essere qui
ma poi cosa posso dire di te?
Se non che ti amo?
Parmenide, Crotone, Platone?
Situazionismi occulti, sette sataniche
il mondo va a rotoli ma io mi rifugio
nella mi cripta di sensibilità...
Hai posto problematiche?
Sono state esse affrontate?
Participio Neutro?
No.
Ho visionato situazioni con te
ho rovistato nei ricordi del cuore
mi sono rapportato ad occasioni mancate
ma no...
Comunicando escoriazioni corporali
Demistificando i propositi più ambiti...
Lavando la biancheria
io esisto
tu no.
Frattanto, ti amo...
Mentre lavoro...
Mentre dipingo...
Mentre creo arte e poesia...
Mentre sono in televisione...
Tu sei in tervistata...
Ma da chi?
E' molto tempo che non ti vedo...
Vuoi venire? Sei come? Stai con me?
Che orizzonti hai? Che prospettive fumano?
Calore, sempiterna realtà... Internet.
Hai un blog? Di cosa? Di insulti? Ah, brava!
Vieni qui, ad Acropoli.
Facciamo situazionismo.
Ma come?
Hai visto?
Chi c'è?
Lui.
Vado via.
Quanto tempo'rmai è passato...
Quanto tempo'rmai è passato... Da quantotempo.
Non so...
Mi dicevi: "tu sei il mio migliore amico maschio, ma i'm afraid nothing more..." Eri preoccupazione, eri intermittenza.
Occhi, bulbi, sfere. Cose, oggetti. Pensierosità.
Comunicazione ai lettori
giovedì 4 settembre 2008
Erotica, Amniotica, Semiottica.
giuro che sono io, a toccarti…
Le mani, il pube, le natiche, la nucca.
E’ la mia anima, il mio cuore, il mio sentimentalismo.
Pazienza, per arrivare all’agognato risultato.
Piccoli passi. Temporeggiamento.
Abusivismo edilizio del tuo amore.
Sei qui? Ma dai…
Dimmi, dimmi la verità.Dimmi che così sei solo con me… E non con lui.
Non eri con lui, perché lui non è più con te.
Corretto? E’ giusto? Sbaglio, correggimi se!?=
La tua lingua, sui miei baffi di adolescente…
Peli matti sulla mia nuca… rasoiate sul tuo cuore…
Mi dici di andare avanti… ma fino a che punto?
Odore, di pesce, lo rimetto dentro… Sarà per la prossima volta…
Ma io lo vorrei. Ma tu non sei pronta.
Mi dici che hai il marchese. Sarà vero? Mah!Magari è una balla perché non me la vuoi dare.
Puttana.
Ma no, ma no, ti prego scusami… Non volevo…
E’ stata la mia indole sempre in billico tra dire il fare.
Vieni qui, ti voglio! Ti agogno!
Ti pretendo! No, Raf, no! Ti prego! Venditti! Masini! Aaaaaaaa
mercoledì 27 agosto 2008
Estate che vieni, estate che vai (poesia indecision, poesia exploiteation)
L'estate va...
L'estate viene...
Tu sei di qua...
Lei non ti tiene...
Se tu mi vuoi...
Allora puoi...
Dirmi di si...
E saremo F.E.L.I.C.I.!!!
cambio:
Tu sei per me la vita, e io lo so! Mi capisci solo tu! Perchè non ti rechi con me ad Agropoli, in Salento, e giochiamo con i capelli al vento!!! L'amore è ciò che ci serve, non ce' niente da fare... No centra la poesia, non centra la creatività: io e te dobbiamo vivere per sempre sotto il mare in tempestaaaaaaaa!!!
strofa:
Quanto tempo
coi capelli al vempo
gioco a quadretti
tienili stretti
Se questa è vita
le mie tre dita
le vuoi già dentro
non è un potrento!
Alcune precisazioni sulla musicazione di una mia poesia
Semantica segmentazione di sogni
suole,
stoppe,
stazionamenti.
Io capisco che tu disti quelle parole per rabbia...
Ma il tempo è sovrano, e sovrana ogni cose... Soverchiami del tuo amore.
Cuore, ferito... Cielo, blu sopra di noi!
E poi vienimi a dire che questo amore non è grande come tutto il mondo che ci soverchia sopra di noi e sopra di voi!
Ancora qui, Sicilia... Ritorno sul luogo.
Infanzia - Fanciullismi.
Vieni qui! Feliciana...
martedì 22 luglio 2008
Nel tuo io, nel mio se.
Qualunque cosa, descrivimi...
io ti vedo mentre parli, ma non mentre ridi...
in quel momento c'era molto amore in noi, c'era tempo.
Io ti vedevo mentre tu rincorrevi i leprotti di Contrada Barlenzi
ma tu capivi, che io t'amavo?
Erano tempi in cui si facevano molti schemi.
Schemi sul Manzoni, Schemi sulla situazione mondiale.
Tu mi ricreavi un mondo intorno a mè che io non capivo.
Ma sapevo: rincorriamo insieme le mitologie canoniche dentro di me e te.
Feliciana:
lo sai perchè t'ho mollata.
E' un segreto nmemmeno poetizzabile... Talmente segret'è.
Ma tu lo sai, l'hai perfino detto a tuo fratello: Gianluca.
Gianluca:
mi rivolgo a te.
Soreggi Feliciana con le tue battute all'acido solforico
col tuo umorismo, che mi pari Aldo Giovanni Giacomo.
Ma tu? Lo sai! Vieni!
Per tutti gli altri:
io sono poeta, amo l'odore del mattino, faccio schemi.
Sul mio taccuino trovano posto molte cose
osservazioni sul mondo
presente
futuro
passato
fatato anteriore
Ma chi diste?
Mi reco a Roma per un concorso.
Ci si vede domani, forse, chissà, magari col portatile! Mah! Toh! Bah!
lunedì 21 luglio 2008
Carteggio Sentimentale - Modale. Ci sei?

Innanzi tutto un grandissimo saluto ai miei molti lettori. In questi giorno sono stao in ferie e sono andato a Palinuro con la mia fidanzata. E' stata una vacanza molto intensa, siamo perfino andati a ballare al Lanternone che io ero anni che non ballavo, chissà.
Poesia: Carteggio Sentimentale - Modale. Ci sei?
Mi ritraggo,
in me
mentre c'è molto tempo che passa dietro ad dune di sabbie. Ma come?
Non ti ricordi di me?
Ero stato qui molti anni fa, quando ero solo un ragazzino ma non capivo.
Non capivo che ti amavo, e invece ti ho sempre amato. Quel tuo viso violaceo mi è sempre rimasto nel cuore, anche se io andavo a scuola
Ma ora? Quanto tempo è passato. Tu te ne stai lì sul tuo iot col Notaio T. ed io che ti guardo dal gommone, mentre con il sig. Cavalcanti vado a pescare nell'Isle Dernier. Ma che... Che tempi!
Retaggio di un tempo passato mai e poi mai. Retaggio di un tempo che va ed di un tempo che viene.
Dovrei venire od andare? Chi lo sa. Mah:!
lunedì 23 giugno 2008
Diathriba e disillusione
ti ho cercata su Google e ti ho trovata...
Amici nuovi, una nuova città.
Ne è passato di tempo, da quando all'università la sciarpa mi restava impestata dal tuo odore.
Ermetico.
Euclideo.
Sapiente.
Sapido.
Chiasmo.
Mi ricordo quel tempo in cui gli ulivi costellavano il tuo giardino, allorquando era tutto un fuggifuggi di lucciole e calabroni.
I tempi andati, ahimè, che sapido ricordo che non è più cos'ì vivo, ma livido! Ed impavido, nel mentre io mi autorizzo ad amarti.
Era molto tempo che non scrivevo, una poesia su di te.
Era molto tempo che non prendevo la chitarra in mano, e attaccavo una canzone su di te.
Quando si deve scrivere una canzone su una ragazza, generalmente è una canzone triste, e si comincia con il "LA" minore, che degli accordi tristi è il più bello.
Ma io ho deciso di cominciarla in maggiore, con quegli accordi così strani che quel tuo amico svedese, o greco ora non ricordo, mi chiedeva sempre che accordi erano e se li tirava giù sul suo taccumino.
E' una specie di "Lilac Wine" di Jeff ma con più ispirazione. Parla di te, di me, di noi, di quel giorno a Punta Ala, quando mi hai trasportata in un mondo non mio, al Golf, insieme a quel tizio ricco ma scemo.
Ahimè, l'ispirazione è tornata.
Prepotentemente su di te!
Ahinoi, l'amore ci separa.
Io amo te, tu ami il notaio Tallarico.
Ma sono ancora in grado di cantare la canzone?
Forse no, il tempo passa per tutti.
lunedì 16 giugno 2008
Comete
Nubi (cantico 1)
il terrore che mi incutono è immenso
io reagisco nel mio "io" ma non riesco
a districarmi dalla giungla di sentimenti
le guardo mentre si avvicinano e urlo
"venite qua, nubi e cirri".
La metereologia dei sentimenti
delle anime, dei cuori spezzati.
Accresce dentro di me un sentimento strano
molto strano, ma che cerco di interpretare
ci sono nubi cuneiformi dentro di me
e io cerco di comprendere quello che sta accadendo.
Orsù, mi dico, epicamente mi sorreggo su di me
e poi mi alzo e vado al lavoro schiavo
schiavo di una infinita ricca povertà
di sentimenti, di cantilene, ti turpi emozioni.
Poi penso a quanto costa al mondo la vita
la vita degli esseri indegni che vivono nel limbo
ed abbaudiscono come cani sciolti e riacciuffati
nelle lande scoperchiate sempre da loro: le nubi.
Un bel giorno mi trovossi che dovevo scappare
perchè sentivo il fiato sul collo della morte che arrivea
ma io ero sano e non era la morte fisica
era la morte civile che è una cosa ben diversa
In quel mentre l'aiuto venne dalle nubi
nubi cuneiformi dentro di me
che io cercavo di spazzare emettendo sonorità
ma non era possibile, erano troppe e di dentro.
Ad un bel tratto mi si presentò l'occasione
di gettarmi nel Sarno per purificare il mio corpo
e nerboruto mi buttavo, coi muscoli al vento
e nuotavo tra delfini e plancton.
Venni assalito da una rigogliosa voglia di te
ma tu, chi sei?
Cirrocumulo dei miei stivali, dentro di me
non c'è più spazio, devo ingrandirmi.
Ad un tratto sentivo che le caviglie mi dollevano
ma io ero troppo forte e i miei muscoli spingevano
la barba, gli occhi e i zigomi erano persuasi
che io ce la potevo fare...
giovedì 12 giugno 2008
Cielo blu sopra di me, da sempre (eziologica)
esiste…
è sopra di me…
mi sovrasta…
mi guarda…
mi incute terrore…
Quando penso al cielo penso al di dentro di me…
Così vuoto,
così intenso,
così pieno di riflessioni che la gente comune non può cappire.
Il cielo
esiste…
è dentro di me…
è felice.
il cielo è la cosa più bella del mondo
quando la guardi capisci
questa cosa che io vi ho detto...
Il cielo esiste da molti anni,
da prima che l'uomo esistesse...
I dinosauri vedevano il cielo.
Gli astralopitecchi cacciavano i dinosauri.
Il tutto sotto l'ombra del cielo, che mi sovrasta...
Ma quanto tempo esisti, cielo?
Dimmelo!
IO TI AMO, CIELO!!!!
TI INVOCO! CIELO!
ACCORRI, ESISTI, PIOVI!
mercoledì 11 giugno 2008
Sempreverdipensieri (poesia actuality indpendention)
tu mi hai preso per il collo
io ti ho detto che non vengo
tu mi hai detto attento svengo
Se ti chiami Mariarosa
io ti compro una rosa
se ti chiami Mariagrazia
io ti vedo sempre sazia
Se l'acquisto è sempre desto
non è questo più il contesto
se l'amore è pensieroso
il mio piede è un po' calloso
Quanto temp'ormai è andato
vengo qui e son ritornato
mi dicevi vieni al mare
ti dicevo vacca gare
Requisitoria di Anto-Pio!
Palpebre (testo in poesia di Antopio). Scritta a Secondigliano.
Leggiadre, commosse, si accasciano
Le tue palpebre sui tuoi occhi, belli.
Belli da morire, punto e basta.
Ceruli, verdi e con quelle ciglia bellissime.
Sei bellissima.
Sei la donna più bella del mondo, credo.
Anzi sono sicuro.
Con quei tuoi occhi confortevoli.
Perché non mi vuoi dire una parola?
Perché non mi saluti quando piove?
C’è tempo per scoprire il tempo…
C’è chi dice che tu sei mia, ma non è così.
Nell’ora in cui tu ti risvegli e dici “amore”
Io sono al lavoro e dico “ti amo”
Guardiamo la luna e sognamo
Sognamo in un mondo d’amore…
E le tue palbepre, esistono.
Sono con me.. Sono per me…
Le dedico a me, perché tu sei mia..
Sei mia per sempre, amore mio bello caro!
martedì 10 giugno 2008
Ricordo di Ciacci
Ancora (testo in prosa di Antopio)
ANtopio!
Madre terra, madre verde.
Madre terra, tu esisti per coloro i quali ti vedono.
Vedere e guardare, due cose diverse.
Toccare e respirare, io so il significato.
Madre terra, pungente il fruscio delle coltri stanche
Madre terra, mi vien'immente quel giorno in cui ti toccai
Cadendo, dalla bicicletta...
Quando fanciullo m'arrampicossi nei tenebros'anfratti.
Come le gravine di Puglia...
Gemellaggio. D'anime. Sempiterne.
Madre terra, batte il tuo cuore ardente nel celo blu.
Madre terra, sei stata pazziente con noi, ora basta.
Hai ragione tu.
lunedì 26 maggio 2008
dentro di me: il vuoto
dietro di me, una presenza.
dopo di me: nulla.
Nulla che ti calmerà, nel chiarore della sera e della mattina.
L'oscurità della notte: tuoni, lampi, grida, cani, neve, freddo.
dentro di me, il vuoto.
ditro di me, una presenza
dopo di me: nulla.
Il potere della notte, la macchina-cielo, il potere della macchina-cielo.
Gli indù adoravano come un totem la recrudescenza dell'anima.
Ologrammi dentro di me, mi dicono di lasciar perdere...
Ma l'amore è una situazione troppo sconvolgente, io non riesco a placare il fuoco che è in me e che brucia sia me che te...
Ma quanto tempo è passato, amore mio?
Sembra un'eternità, ma è solo poco tempo, pochi anni.
Tuoni e fulmini nel mio cuore di giovane uomo.
Ma l'apparenza è tutt'altra cosa: appaio placato ed assente.
Mentre ci sono, e sono con te, ovunque tu vada...
Feliciana, troppo tempo ho perso senza amarti.
Era quando non ti conoscevo, ma mi è sembrato tempo inutile...
Dove siamo stati, prima di conoscerci?
In che epoca?
In che inferno?
Il vuoto mi circonda e mi assale, quando non ci sei.
Quando tutto si ricrea intorno a me, quando tutto è tutto è niente è tu.
Tu sei ciò che volevi?
Io non lo so.. So solo che ti amo e che se tu mi amassi sarebbe tutto più semplice in questo mondo...
Avviso ai lettori:
Firmato Anto-Pìo.
Paparazzi
non si sparano più i razzi
non abbiamo neanche i mezzi
s'è un bastone tu lo spezzi
Tu conosci Materazzi?
Se ti spiace allora stazzi
non ho tempo di guardare
vieni qui ad allattare
Sai che bello a Putignano
c'era sempre anch'un bel nano
lui diceva la preghiera
aggrappato alla ringhiera
Un bel dì c'è Senofonte
che si abbeve alla sua fonte
dice che non c'è più tempo
deve andare anche a Sorrempo.
Quanto tempo ormai passato
quante gioie ho già scordato
quante cosa voglio dire
prima che sia l'imbrunire
Vieni qui orsù bambina
che più in là c'è la latrina
vieni qui a far contento
tutto il prete e il suo convento
Ma ti rendi conto delle cose che dici? Ti rendi conto che viviamo in un mondo dove tutto è frugace?
Forse no, mah... Chissà.
Firmato Antopio.
Aiuto, emergo.
per l'anima...
Cibo,
per il corpo...
Cibo,
per lo spirrito...
Cibo,
per l'ettere.
Ma quanto tempo è passato da quando tu sei venuta?
Feliciana, io t'amo oggi con me non ti o amato mai...
Vieni qui da me, fammi riposare sulle tue braccia confortevoli...
Dimmi una parola che sia solo l'occasione per capire tu chi sei!
Dimmela!
Dimmela!
Dimmela!
Io ti o amata, io ti o capita! Io ti ho detto tutto ciò che volevi sapere di me mentre tu di te non mi hai mai detto niente se non che hai un fratello che si chiama Gianluca che però lo sapevo già perchè eravamo in classe in sieme io e Ginaluca dai tempi delle medie.
Feliciana, i tuoi capelli, color fuliggine
Feliciana, i tuoi seni, color fuliggine
Feliciana, i tuoi capezzoli ardenti... Quella volta che gl'intravisti sbucaron dalla tua camicietta e tu mi disti "non guardare!" e ti schermivi dietro al lauro, ma io sapevo che tu sapevi che volevi che io ti guardavo. E me li hai mostrati inconsciamente.
E io, non posso.
martedì 20 maggio 2008
Riflessione su di me = autoreferenzialità, maledetta autoreferenzialità...
Maledetta o malefica?
Mi interrogo
Molte volte al giorno
Ma quanto tempo è passato da quella volta che sei venuta a casa mia?
Ti ricordi?
Tempo addietro mi dicesti che avrei potuto anche piacerti...
Tutto dimenticato?
Tanto, eh!
Tette ne hai, comunque.
Ovvio che tu non voglia più metterti con me,
Ondivago come sono, dirai
O forse è perchè ho la macchina scassata?
Occhi neri, denti bianchi, capezzoli turgidi e irti.
Ovo Sodo, a livello di film, non mi fa impazzire.
Vieni qui.
Voltati.
Vomita!
Valeria.
Vittima della mia autoreferenzialità.
Firmato Antopio.
giovedì 15 maggio 2008
Arriva l'Estate
odor di patate
di gambe spellate
di erbe appassite
Mi chiamano scemo
ma io non li temo
c'è anche zio Remo
non hai pers'il treno
Ti chiamano pazzo
non sei certo un razzo
ma io non ti ammazzo
di fiori n'ho un mazzo
Al dunque si arriva
com'è giunto alla riva
quel tal che grugniva
e dormò nella stiva
L'estate che avanza
tu che fai la stronza
hai preso una sbronza
c'è un'ape che ronza
Partiam per la Grecia
appisoliamoci in aereo mentre facciamo le parole crociate
ma non ci vengono...
E' come un verso del poeta Sildecart ma meno forbito!
Arrivano i nostri
che facce da mostri
le navi coi rostri
le tele che mostri
C'è tempo per fare
c'è tempo per dire
c'è temp'er amare
c'è temp'er fumare
Tuo figlio ti aspetta
ma non ti sgambetta
dico quanto ti spetta
per il lavor di provetta
Un giorno mi sono trascinato stancamente in discoteca ma non mi è piaciuto un cazzo, c'era troppo gente ed un casino infernale. In più, non ne faccio mistero, è una musica che mi fa altamente cagare...
Per brevità:
andate via.
andate altrove.
il mio blog poetico non vi tollera.
Per brevità vi dico:
non siete d'egni di respirare...
l'aria, di Sicilia.
Via!
Incomprensioni, malintendimenti...
ragazza?
Sei in grado di intepretare i suoni che promanano dal mio corpus?
Ragazza, ti chiamo.
Mi interrogo: sei tu?
Chissà.
Ci sono momenti nella vita di un uomo
che lui deve prendere delle decisioni;
e spesso tu non sai quanto difficile è interrogarsi
e rispondersi... Ragazza...
Il vento del nordovest mi scompiglia i capelli...
Sento frinire le foglie ed i fogli di carta ai quali imprimo le mie poesie...
E' chiaro: trasposizione di sentimenti su carta. Questa è la poesia.
Ragazza...
Il sole di Bari, il sole di Ceppaloni, il sole tra i capelli...
Il rumore dello stridere delle campane della parrocchia di S.Antioco
Vero?
Si, lo sapevo che ti ricordavi, ragazza...
Il momento tanto atteso...
Quanto fosti presa per moglie...
Quanto perdesti della tua purezza e della tua felicità?
Ragazza...
Mi ricordo quel giorno in cui tu mi rivolsi la parola con fare indifferente
"Scusa" mi dicesti...
Ma scusa di cosa? I miei talloni callosi hanno odorato le tue membra...
Ragazza...
Ho avuto modo di ripercorrere con l'occhio della mente le varie fasi della nostra emozionante convivenza ipotetica.
L'inizio, la fine, la partita di pallone, il frinire delle fronde ancor sul tuo coll'audace...
Ragazza...
Ma poi tutto è svanito perchè stavo sognando.
E' suonata la sveglia, sono le nove, devo andare a lavorare.
mercoledì 14 maggio 2008
Poesia di Verona per i Goters...
Sono una compagniacome si suol dire adesso
sono moltison di Verona
città dove è nato Shakespear,
città dove è nato l'odio razziale o no, chissà?
Ci sei?
non so!
Ci vai?
Che fai!
Non c'è!
Chi è?
Vien qua!
Vai là!
Vieni a Verona!
Fatti vedere...
Ci sono cose che non puoi sapere,
se non vieni a Verona!
Verona, città, paese, locuzione, immaginazione, situazionismo, interzona, argomento, intrallazzo, amore, odio, Feliciana a Verona nel 1998.
Molte, molte cose.
Recapitami la lettera, di Julietta, come disse Elvis Costello...
Arrivano i Goters!
Sono molti!
Sono nottambuli!
Sono secondili!
Sono milioni!
Amicizia, lealtà, calcio,
Chievo
e Verona!Patto di sangue!
Si divertono...
condividono...
stimolano...
amorizzano...
affrontano...
la Vera Verona è nei Goters!
Ciacci
Tracontanza, cosa dissi? Non ricordo...
quel giorno
in Lucania
faceva caldo
era il cannoneggiare dei cardi al vento che si muovevano al suono di una litania a me sconosciuta, ma probabilmente di tipo lituano...
vieni qui, ti dicessi... Ma tu non oltrepassavi la linea d'ombra. Tu non ti ricavavi il tuo perchè in un modo o nell'altro...
Tu mi dicevi che era il tempo delle gioie ed il tempo degli amici che fanno molte cose insieme e tu non volevi più stare con me.... Feliciana, I Love you plus and plus!
martedì 11 marzo 2008
e tu?
come stai?
quando ti guardi allo specchio, cosa ti dici?
pensi che il mondo sia tutto così? Non è così, credimi.
e tu?
vuoi venire da me?
vuoi che ti legga i miei poemi, Omerosimili?
pensi che il mondo non contempli determinate cose così? Non è così, credimi.
Ed io...
che pensavo che tu fossi solo una stronzetta con babbo
che ti veniva a prendere con il Golf nuovo appena preso
ma non capivo.
Ed io...
che ti amassi dalla prima volta che tu mi lessi poesie di un tempo che fu e che forse non torna?
ma dove?
ma quando?
Feliciana, I love you!
Mi recavo spesso nei giardini d'inverno quel tal posto
domicilio di notti insonni, che trapavan solerti ogni mio incubo
mi dicevo "torna". Ma il soggetto?
Fumo negli occhi,
acqua nei polmoni
scoiattoli che corron sulle mie membra...
Addolciscimi,
scolpiscimi,
deridimi...
Feliciana, I love You!
lunedì 10 marzo 2008
problematiche mai affrontate
questo è il rebus del nostro amore
situazioni, emozioni
il rumore dell'acqua che scorre nel ruscello
esecuzione di delibere,
condominiali o societarie
Cassata, Siciliana, non polenta
io vengo da te, Feliciana
quel giorno tu non ti recasti presso di me
mi disti "aspetta, tesoro mio"
a quella parola (non "aspetta") sia chiaro
mi aggrappossi...
Che dirti? L'amore esiste
noi siamo l'Italia
in un futuro lontano dalla terra di Sicilia
nelle nebbie delle paludose città di pianura
la criminalità, il dolore, il distico non fluente
Palinuro ti mancherà, Feliciana...
a me mi mancherà Siracusa
e le sue trame d'incenso brumose d'attraverso l'immensità tuonante...
Ma partiamo, orsù, amor mio
alla volta delle rive del Sarno
prestigioso flumen un tempo glorioso
partiamo con i nostri cenci e stracci
Non preoccupossi se non c'è lavoro a Termini
che si vadi al Nord a lavorar io non mi duollo...
mi duollo che i ceci di Sanapandro non saran più in me
e i tuoi occhi di ceci intristirissiro se non con me
Oh, Feliciana, certo che potrai
mandare un SMS al giorno a Gianluca, tuo fratello
e a tua madre, che ti compiange di morte serena altrui ed altrove
non mi ricordossi cosa quando come dove, ma lei mi odia, lo so!
Demoni
scapestrati
macchine
eco-balle
la realtà nostra è qui
dicesti
diceste Gianluca
ma io ti disti: emigriamo!
Non hai ancora deciso, ma decidi in fretta che il tempo stringe!
venerdì 7 marzo 2008
Mi trovavo al largo
con la barca del fratello di Feliciana
mi dicevo "quanto magnifico è il mare"
e il mare mi rispondeva, sussultante, gorgogliante, rispondente, inconcludente...
Ricordi d'infanzia, di trasferte con mio padre
a vedere la Salernitana
a Reggio
Reggio Calabria...
I quizzi di mio padre
"orsù figlio mio qual'è la capitale della Calabria!!!"
io rispondossi sempre "Reggio Calabria, dolce babbo!"
e le sue pungolature... "No!!! E' Catanzaro!"
Ricordi d'adolescenza
peli pubici
e altro
e il GIORNO
il GIORNO viene scritto ammaiuscolato
perchè è il giorno in cui conossi F.e.l.i.c.i.a.n.a.
mercè Gianluca
i bau dei cani fecero e nascettero
ascolto i Relinquor
gruppo Ska di Pisciotta
mi aggaudiano
molto.
Altrove
l'amore
è
è
La poesia mi ricorda quando da bambino giocavo a quadretti...
in riva al Sacilentius Flumen octavarium dimitri
Ero, ergo sum.
Potenzialità... nascoste... le mie... le cose... versione... di fatti... Gianluca.
Odio, amore, tenebre, ripristino, situazionismo, Vicecommissario Mercuri.
Un idiota?
E' probabile...
Trasversalmente emozionando: Feliciana!
tu lo sai che sei la luce dei miei occhi...
tu lo sai che riempi tutti i miei specchi...
Feliciana,
nella notte io ti aspetto non dormendo...
quando rido quando guardo io mi stendo...
quella volta che tu mi disti:
"debbo badare a mio fratello Gianluca,
egli emoziona troppo poco..."
Io tifo Salernitana, lo sai...
venerdì 11 gennaio 2008
Comunicazione ai lettori.
Circonferenze e quadrilateri

AMORE E GEOMETRIA
di Antopio, gennaio 2008.
Amore e geometria?
Mi sconvolsi, ma già vi disti:
l'amore è geometria...
Geometria del cuore...
Geometria di un condominio
Un condominio di cuori.
Cuore, a forma di cuore...
Cuore artificiale... Ma che c'entra?
E' l'amore che esiste, nella mente.
La gente... Ti ritrovassi,
di direi: "Feliciana, ciao..."
donde recupererei la felicità...
Ricordo, opzioni sbagliate
maglie, pantaloni, cravatta perfino
appuntamento... in anticipo
Troppo anticipo... Mi aprì tuo padre.
L'Avvocato... "Ricorso!" pensai.
Feliciana, vieni. Feliciana, resta.
Geometria del cuore...
Geometria dell'addome
che ti prende e non ti lascia...
Scarterisi...
Addio, Feliciana.
Tornerai?
Parole e fiabe
Muta, gelida ma torbida.
mi apparisti...
Col tuo fare sconsideratamente gelido,
ma al contempo torbido.
Tonitruante, il suono di un ordigno.
Bellico,
come il tuo intestino... e la tua tosse...
che mai ti liberava, dal torpore di una notte passata senza poter dormire.
Amore,
perchè non mi chiedi aiuto?
"Audiofilia"
Le riviste di tuo fratello Gianluca
mentre io ti invitavo a recarti dalla poesia onde poterne trarre la linfa vitale
che in me è speranza
che in me è ricchezza nella povertà
Bullismo
cronaca nera, alla televisione
mentre tu soffrivi, dicendo "ho la tosse", dicendo "non riesco a dormire"
ma non mi chiedevi l'aiuto
che io volevo darti..
Feliciana,
molte volte ho insistito troppo,
molte volte ho detto cose che non avrei voluto dire nemmeno a chi tu sai
ti chiamano "suora"
sol perchè non ti pieghi alla mestizia di una vita in ginocchio
No
io non pretendo questo da te
io pretendo che tu mi ami
perchè io ti amo
perchè l'amore è amore
e l'amore è poesia
e io sono poeta
e io sono qui
e io sono
e io...
Chissà...
giovedì 10 gennaio 2008
Chi non capisce la poesia (poverettissimo)
chi non la capisce, chissà...
Fanno gli insultatori gratuiti sul due...
Ma va là.
Già ve lo disti, non siete degni.
Accontentatevi.
Feliciana, ti penso.
Facinorosi in azione a Napoli (poesia actuality)
per me è disperazione
quando esco dalla mia casa
ci ritorno e la trovo invasa
Accendo la televisione
mi metto sopra il montone
decido di farmi una gita
ma adesso mi prudon le dita
Faccio una corsa in giardino
mi ricordo quand'ero piccino
di consuetudini sperse la mente
secondo te mio fratello mi sente?
Ascolto il mio amico Lorenzo
lo ascolto come Lucia con Renzo
mi reco dal mio amico Gianluca
che anche oggi si chiama Gianluca
E vado con i buchi sugli occhi
mi compro seme e pistacchi
vi dico che io non son degno
ho sempre una gamba di legno
Agli antilopi
Agli antilopi della mia terra...
Agli antilopi della mia mente...
c'è lei. Anzi, LEI.
Agli antilopi, ma io l'amo...
Agli antilopi, ma io l'adoro...
Agli antilopi, ma io mi sogno...
di lei. Anzi, LEI.
Agli antilopi del mio modo di vedere le cose...
Agli antilopi del mio modo di considerare il presente (ed il passato, ed il futuro)...
Agli antilopi della grafia corretta di una parola che esiste e di una che non esiste...
C'è LEI... Grafia corretta.
Endecasilloge.
Poesia di cose, poesia di mente... Poesia che esiste in questo mondo ma che non esiste più.
Atrocità.
Tu.
Lei.
Feliciana, tuo fratello come sta?
Cielo blu
lui c'è...
Nonostante tutto, lui c'è.
Feliciana, ciao. Come stai?
Hai visto oggi il cielo?
Come fai a non vedere il cielo.
Mi ero recato in un posto, credevo che non ci fosse il cielo.
La radio passava "Serenata Rap", poesia emozionale...
il cielo
lui c'è
lui esiste
lui ama
lui trangugia
lui storia
lui passione
e tu cosa fai, se non sai come fare?
Amore, vieni qui...
Tra il tepore delle mie braccia... Baci soffusi.
Tremolii di passione.
Ma dove?
nel cielo!
