lunedì 23 giugno 2008

Diathriba e disillusione

Caterina,

ti ho cercata su Google e ti ho trovata...

Amici nuovi, una nuova città.

Ne è passato di tempo, da quando all'università la sciarpa mi restava impestata dal tuo odore.

Ermetico.
Euclideo.

Sapiente.
Sapido.

Chiasmo.

Mi ricordo quel tempo in cui gli ulivi costellavano il tuo giardino, allorquando era tutto un fuggifuggi di lucciole e calabroni.
I tempi andati, ahimè, che sapido ricordo che non è più cos'ì vivo, ma livido! Ed impavido, nel mentre io mi autorizzo ad amarti.
Era molto tempo che non scrivevo, una poesia su di te.
Era molto tempo che non prendevo la chitarra in mano, e attaccavo una canzone su di te.

Quando si deve scrivere una canzone su una ragazza, generalmente è una canzone triste, e si comincia con il "LA" minore, che degli accordi tristi è il più bello.

Ma io ho deciso di cominciarla in maggiore, con quegli accordi così strani che quel tuo amico svedese, o greco ora non ricordo, mi chiedeva sempre che accordi erano e se li tirava giù sul suo taccumino.

E' una specie di "Lilac Wine" di Jeff ma con più ispirazione. Parla di te, di me, di noi, di quel giorno a Punta Ala, quando mi hai trasportata in un mondo non mio, al Golf, insieme a quel tizio ricco ma scemo.

Ahimè, l'ispirazione è tornata.
Prepotentemente su di te!

Ahinoi, l'amore ci separa.
Io amo te, tu ami il notaio Tallarico.

Ma sono ancora in grado di cantare la canzone?
Forse no, il tempo passa per tutti.

lunedì 16 giugno 2008

Comete

Raggi. Comete. Cose. Robe. Non so. Chi c'è- sei tu. Non so. Vieni qui. Vai di là. Fai così. Fai col'à. Dimmi. Fammi. Tirami. Brigami. Giallo. Colori. Intenso. Anna. Gioco. Amica. Mamma. Giovane. Ritardo. Chi. Come. Le 5 W. Vicecommissario Mercuri. Tazza. Vieni. Fresco. Galvanizzato. Galvaniche. Coda. Ufo. Non so. Chi c'è-sei tu. Non so. Vieni qui. Intersezioni. Cosmo. Redini. Carbone. Carro. Libro. Cose. Spiaggia. Vermi. Tizzoni. Cinque. Valerio. Dimmi. Fammi. Brigami. Lasciami. Impiegata. Notorio. Fatto. Dimitri. Ecatombe. Diarrea.

Agamennone

Agamennone uomo
Agamennone divinità
subcultura
attrezzi
cose
io.

Nubi (cantico 1)

Tonitruanti agglomerati si avvicinano
il terrore che mi incutono è immenso
io reagisco nel mio "io" ma non riesco
a districarmi dalla giungla di sentimenti

le guardo mentre si avvicinano e urlo
"venite qua, nubi e cirri".
La metereologia dei sentimenti
delle anime, dei cuori spezzati.

Accresce dentro di me un sentimento strano
molto strano, ma che cerco di interpretare
ci sono nubi cuneiformi dentro di me
e io cerco di comprendere quello che sta accadendo.

Orsù, mi dico, epicamente mi sorreggo su di me
e poi mi alzo e vado al lavoro schiavo
schiavo di una infinita ricca povertà
di sentimenti, di cantilene, ti turpi emozioni.

Poi penso a quanto costa al mondo la vita
la vita degli esseri indegni che vivono nel limbo
ed abbaudiscono come cani sciolti e riacciuffati
nelle lande scoperchiate sempre da loro: le nubi.

Un bel giorno mi trovossi che dovevo scappare
perchè sentivo il fiato sul collo della morte che arrivea
ma io ero sano e non era la morte fisica
era la morte civile che è una cosa ben diversa

In quel mentre l'aiuto venne dalle nubi
nubi cuneiformi dentro di me
che io cercavo di spazzare emettendo sonorità
ma non era possibile, erano troppe e di dentro.

Ad un bel tratto mi si presentò l'occasione
di gettarmi nel Sarno per purificare il mio corpo
e nerboruto mi buttavo, coi muscoli al vento
e nuotavo tra delfini e plancton.

Venni assalito da una rigogliosa voglia di te
ma tu, chi sei?
Cirrocumulo dei miei stivali, dentro di me
non c'è più spazio, devo ingrandirmi.

Ad un tratto sentivo che le caviglie mi dollevano
ma io ero troppo forte e i miei muscoli spingevano
la barba, gli occhi e i zigomi erano persuasi
che io ce la potevo fare...

giovedì 12 giugno 2008

Cielo blu sopra di me, da sempre (eziologica)

Il cielo
esiste…
è sopra di me…
mi sovrasta…
mi guarda…
mi incute terrore…
Quando penso al cielo penso al di dentro di me…
Così vuoto,
così intenso,
così pieno di riflessioni che la gente comune non può cappire.

Il cielo
esiste…
è dentro di me…
è felice.

il cielo è la cosa più bella del mondo
quando la guardi capisci
questa cosa che io vi ho detto...

Il cielo esiste da molti anni,
da prima che l'uomo esistesse...

I dinosauri vedevano il cielo.
Gli astralopitecchi cacciavano i dinosauri.

Il tutto sotto l'ombra del cielo, che mi sovrasta...
Ma quanto tempo esisti, cielo?
Dimmelo!
IO TI AMO, CIELO!!!!
TI INVOCO! CIELO!
ACCORRI, ESISTI, PIOVI!

mercoledì 11 giugno 2008

Sempreverdipensieri (poesia actuality indpendention)

Io ti ho detto che ti mollo
tu mi hai preso per il collo
io ti ho detto che non vengo
tu mi hai detto attento svengo

Se ti chiami Mariarosa
io ti compro una rosa
se ti chiami Mariagrazia
io ti vedo sempre sazia

Se l'acquisto è sempre desto
non è questo più il contesto
se l'amore è pensieroso
il mio piede è un po' calloso

Quanto temp'ormai è andato
vengo qui e son ritornato
mi dicevi vieni al mare
ti dicevo vacca gare

Requisitoria di Anto-Pio!

NON CAPISCO CHE CAZZO VENGONO A FARE VOI DI INSULTI CREATIVI SU QUESTO BLOG CHE E' SOLO PER ESPIRMERE LA MIA PERSONALITA'! sMETTETELA!

Palpebre (testo in poesia di Antopio). Scritta a Secondigliano.

Palpebre.

Leggiadre, commosse, si accasciano
Le tue palpebre sui tuoi occhi, belli.
Belli da morire, punto e basta.
Ceruli, verdi e con quelle ciglia bellissime.

Sei bellissima.
Sei la donna più bella del mondo, credo.
Anzi sono sicuro.
Con quei tuoi occhi confortevoli.

Perché non mi vuoi dire una parola?
Perché non mi saluti quando piove?
C’è tempo per scoprire il tempo…
C’è chi dice che tu sei mia, ma non è così.

Nell’ora in cui tu ti risvegli e dici “amore”
Io sono al lavoro e dico “ti amo”
Guardiamo la luna e sognamo
Sognamo in un mondo d’amore…

E le tue palbepre, esistono.
Sono con me.. Sono per me…
Le dedico a me, perché tu sei mia..
Sei mia per sempre, amore mio bello caro!

martedì 10 giugno 2008

Ricordo di Ciacci

Ciacci ti ricordi quel giorno che siamo iti a Gravina? Mi viene in mente Gravina perchè ieri ho visto quello special su telecapri dove parlano dei gemellini di Gravina e allora mi sei venuto in mente tu. Tu che non cadevi nelle buche perchè furbo eri. Tu che certe volte però mi facevi adirare perchè correvi più veloce di me ed io schiattavo dietro per riprenderti. Ce l'hai ancora te il mio cd dei Nirvana?

Ancora (testo in prosa di Antopio)

Ancora ce gente che la mena con quesa questione che noi del sud siamo terroni e di conseguenza non siamo italiani oppure altri certi dicono che solo loro sono italiani mentre noi siamo arabi. Lo volete capire che non e' vero un cazzo, santiddio? Noi siamo intaliani come voi, l'italia e' una cosa sola, voi siete solamente dei stronzi polentoni che voglionio separare l'italia ma lovo LETE CAPIRE CHE LAGENTE DEL SUD NON CI STA???? Noi siamo italiani come voi, perch' l'italia è una cosa sola! Allora basta dire terroni-polentoni che sono solo scemenze, sutpidaggini e cretinerie! Fanno le cancarrate, loro! Si trovano a Verona, dai Goter! Ma dai! E poi dicono chenon sono razzisti.

ANtopio!

Madre terra, madre verde.

Madre terra, tu esisti per me...
Madre terra, tu esisti per coloro i quali ti vedono.
Vedere e guardare, due cose diverse.
Toccare e respirare, io so il significato.

Madre terra, pungente il fruscio delle coltri stanche
Madre terra, mi vien'immente quel giorno in cui ti toccai
Cadendo, dalla bicicletta...
Quando fanciullo m'arrampicossi nei tenebros'anfratti.

Come le gravine di Puglia...
Gemellaggio. D'anime. Sempiterne.
Madre terra, batte il tuo cuore ardente nel celo blu.
Madre terra, sei stata pazziente con noi, ora basta.

Hai ragione tu.

Secondo voi dove dovrebbe essere fondata la seconda capitale d'Italia

Quale' il blog piu' inutile del mondo