Arriva l'Estate
odor di patate
di gambe spellate
di erbe appassite
Mi chiamano scemo
ma io non li temo
c'è anche zio Remo
non hai pers'il treno
Ti chiamano pazzo
non sei certo un razzo
ma io non ti ammazzo
di fiori n'ho un mazzo
Al dunque si arriva
com'è giunto alla riva
quel tal che grugniva
e dormò nella stiva
L'estate che avanza
tu che fai la stronza
hai preso una sbronza
c'è un'ape che ronza
Partiam per la Grecia
appisoliamoci in aereo mentre facciamo le parole crociate
ma non ci vengono...
E' come un verso del poeta Sildecart ma meno forbito!
Arrivano i nostri
che facce da mostri
le navi coi rostri
le tele che mostri
C'è tempo per fare
c'è tempo per dire
c'è temp'er amare
c'è temp'er fumare
Tuo figlio ti aspetta
ma non ti sgambetta
dico quanto ti spetta
per il lavor di provetta
Un giorno mi sono trascinato stancamente in discoteca ma non mi è piaciuto un cazzo, c'era troppo gente ed un casino infernale. In più, non ne faccio mistero, è una musica che mi fa altamente cagare...
giovedì 15 maggio 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

2 commenti:
Ti voglio fare un regalo, magari ti ispira... http://orridometropolitano.blogspot.com/
Grazie, è bellissimo.
Posta un commento