Palpebre.
Leggiadre, commosse, si accasciano
Le tue palpebre sui tuoi occhi, belli.
Belli da morire, punto e basta.
Ceruli, verdi e con quelle ciglia bellissime.
Sei bellissima.
Sei la donna più bella del mondo, credo.
Anzi sono sicuro.
Con quei tuoi occhi confortevoli.
Perché non mi vuoi dire una parola?
Perché non mi saluti quando piove?
C’è tempo per scoprire il tempo…
C’è chi dice che tu sei mia, ma non è così.
Nell’ora in cui tu ti risvegli e dici “amore”
Io sono al lavoro e dico “ti amo”
Guardiamo la luna e sognamo
Sognamo in un mondo d’amore…
E le tue palbepre, esistono.
Sono con me.. Sono per me…
Le dedico a me, perché tu sei mia..
Sei mia per sempre, amore mio bello caro!
mercoledì 11 giugno 2008
Palpebre (testo in poesia di Antopio). Scritta a Secondigliano.
Etichette:
arance,
esecuzione di delibere,
Feliciana,
madre terra,
relazioni,
sicilia
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

1 commento:
Finalmente hai scritto qualcosa di buono! Non aggiungo altro.
Posta un commento